Gironzolando qua e là in internet non è difficile riscontrare che la presenza di “riservisti” nei vari Forum e social network è notevole.
Sono numerosi i gruppi di “riservisti di qui” e “riservisti di là”, “congedati di questo e di quello”, amici delle più varie Forze Speciali e così via.
Molti dei nomi dei partecipanti a questi gruppi non sono nuovi, la maggior parte sono perfetti sconosciuti, che si presentano a volte in modo “altisonante”.

Come è noto, nel 2005 è partita la discussione sul come potere fare le cose che è necessario e giusto fare, senza incontrare quei problemi spesso creati apposta da altri per ostacolare e danneggiare.
Nel 2006 abbiamo fondato FNR.
Abbiamo scritto un bello Statuto, che ancora è innovativo rispetto alla generalità degli statuti delle varie Associazioni.
Siamo stati da un Notaio e abbiamo fondato FNR, sostenendo peraltro costi non indifferenti.

Quindi è nato il sito http://www.riservisti.it, poi http://www.fnrmedia.net/openmedia (che non riusciamo più a seguire e che si è arenato).

L’esplosione di Facebook ha convogliato su questa piattaforma una massa di “tastieristi”…

Il più delle volte, tutto questo traffico informatico è sterile presenza di perditempo, che scrivono, protestano, fanno petizioni per cause di ogni tipo…
Si iscrivono a ogni attività a cui li inviti, ma poi non li vedi mai in giro con lo zaino o a un poligono…
Strano, perché a sentire loro…

Facebook non applica filtri di legittimità, non gli interessa se la pagina creata è coerente a un progetto, se alle spalle delle varie presenze esistono processi democratici e se quanto eventualmente proposto è almeno legale.
A Facebook interessano il traffico, la possibilità di convogliare pubblicità e acquisire dati personali.

Tuttavia è uno strumento di comunicazione di cui oggi non si può fare a meno, se si vuole raggiungere audience.

Più o meno la stessa cosa vale per altri siti internet di categoria e/o di specialità.
Gira e rigira, le persone reali, che partecipano a un minimo di attività, sono sempre le stesse.

La maggior parte delle volte è un “c…o, verrei volentieri, ma abito troppo lontano”, “ma perché non me l’avete detto prima? Ho già preso un impegno!”, “Non si può organizzare così, quando non può nessuno”, “purtroppo mia madre non sta molto bene…”, “è morto il gatto e la mia bimba non può restare da sola” e ci si ferma qui perché davvero se ne potrebbero aggiungere ancora molte, di scuse.

E’ un vero peccato, perché se queste persone riuscissero, una sola volta nella vita, a essere libere poche ore, potrebbero erudire finalmente il mondo tutto, sentito e letto quello che affermano e scrivono.
Sarebbero davvero utili a trasferire esperienza e renderebbero ridicolo uno stage triennale a braccetto con il Gen. Patton.
Infatti, la pioggia più bagnata, la neve più fredda, l’esercitazione più dura, il campo più infame, la polveriera più impestata, l’emergenza più terribile, la caserma “più punitiva” (?)… l’hanno vissuta loro.

Ahimè, le parole si lasciano scrivere e il mondo è pieno di creduloni.
Quindi sono spuntati come i funghi corsi e seminari e stage e chiamateli come volete, ovviamente a pagamento e ovviamente sotto l’egida di “organizzazioni” dal nome altisonante che non hanno sede, non hanno codice fiscale, non emettono ricevute, non tengono contabilità e assemblea dei soci e, alla fine della fiera, sono solo un nome dietro al quale nascondere, più o meno in buona fede, interessi per lo più economici.
Per il solo tiro con armi da fuoco esistono ormai diverse Federazioni, perché qualcuno ha litigato con qualcuno altro e ha deciso di effettuare uno scisma.
Si importano dall’estero, presumibilmente senza che il titolare dei diritti ne sia a conoscenza, corsi e brevetti da vendere indiscriminatamente.

Si stampano diplomi per le attività più varie, diplomi che valgono i 15 centesimi di €uro del cartoncino su cui sono stampati e che, se tutto va bene, quando tenti di farli valere a livello professionale ti ridono dietro, dopo che hai pagato centinaia di €uro…

Perplessità e disgusto, nel vedere lo spreco di denaro che tutto questo crea.
Ognuno è libero di fare ciò che crede del suo denaro, ma con l’aria che tira, perché farselo rubare in questo modo?

Tutto questo danneggia chi le cose le fa come si deve, chi opera secondo la legge, chi è organizzato, chi “esiste” veramente, chi ci mette la faccia e il tempo e spesso anche il suo denaro (qualcuno anche la famiglia…)…
I riservisti “in bianco” sono molti, anche perché autodefinirsi riservista per un maschio adulto con più di 45 anni che non sia stato militesente o obiettore non è poi così difficile…

Solo la serietà, la professionalità e l’impegno pagano.
Chi partecipa alle attività di FNR non lo fa per caso.
Questo ormai è chiaro e noto ai più.
Perciò se “i migliori” in una certa data vengono da noi e non vanno altrove, ci deve essere un motivo valido sotto.
Che sia “poche c…te virtuali e effettiva presenza sul campo”?

I pataccari, gli onanisti-in-grigioverde, gli allievi a vita, i mezzi-militari, gli aimieitempisicheeradura, gli iosonoamicodelgenerale, gli ahseavessiiltempochehaluisareicapaceancheio, i chebellainiziativailprossimoannocisaròdisicuro, i tastieristi, i ricordisti incerti, i ricordisti artificiali, troveranno adeguato servizio al Ristorante “al Rosichino”.
Piatto unico, “tronchi crudi da rosicchiare”.

Questo ristorante fa affari d’oro… perché chi appartiene a queste categorie è sicuramente più bravo degli altri, quindi guadagna di più e non lesina di fronte a un ottimo tronco.
Per i più poveri si può sempre ordinare un carico di traversine ferroviarie…
C’è anche un efficace servizio pullman, con un modesto contributo (anticipato) si può usufruire del servizio trasporto da dove volete, al Rosichino e ritorno, con a bordo un pratico ed efficiente servizio “vending” (spaccio) e tanti film d’azione a disposizione, dove l’attore principale sarà proprio il cliente…!!!
Prenotazioni direttamente da “al Rosichino”

Non possiamo bonificare da soli la palude.
Noi di FNR facciamo le cose come le faremmo per noi.
In effetti, le facciamo per noi e le “apriamo” agli esterni.

Per questo pubblicizziamo le nostre qualifiche e i nostri titoli, che sono seri e veri…
Impieghiamo internet e i vari social network come vetrina, ma la selezione viene fatta “sul campo”, dove avviene la separazione del grano dal loglio…

Noi ancora e sempre aspettiamo di vedere tutta questa gente a una delle nostre sedute di addestramento, a una lezione o a una gara di tiro o a una gara come la “Prealpi”.
Saremo anche ansiosi di imparare qualcosa…
Attendiamo…

Rimane però sempre valido il vecchio proverbio: sono gli assenti ad avere torto!